Greenart

La Via Greenart è la nuova via conclusa nel 2019 a Albard di Bard, al centro della Parete Morbelli in cui a destra della nuova Via si trova “Via Morbelli” attrezzata nel 2004, e a sinistra “Via Gif” attrezzata nel 2006. Greenart si presenta, diversamente dalle altre vie della bassa valle, molto verticale, in alcuni tratti anche strapiombante, fino all ultimo tiro. Essendo una via in cui si va molto di braccia, Greenart ha uno stile atritico e serve di allenamento per molte vie di montagna, ad esempio per il Capucin.

Breve Storia della parete dello Spigolo Morbelli di Donnas

Il primo itinerario sulla parete dello Spigolo Morbelli, Via del Diedro, è stato attrezzato sul lato destro dello Spigolo, intorno agli anni Ottanta, da Beschiod e Pages, compagno di cordata di Beschiod, una Guida Alpina che morì sul Cervino colpito da un fulmine. Egli scalava sovente nella Valle dell’Orco ed era conosciuto per la fama di scalare bene in fessura. Poi nel ‘91 io con Luca Negretto, mio compagno di scalate per diversi anni, abbiamo attrezzato una serie di monotiri, sempre sul lato destro della parete. In totale erano una decina di tiri, nei pressi del settore di Barmacoce, un luogo caratteristico che presenta una grotta all’interno dove una volta cuocevano qualcosa dentro, dove abbiamo anche aperto alcuni blocchi Boulder sui sassi sottostanti, alcuni anche duri.

Nel 2008 ho aperto, insieme a Simona Morbelli, ora famosa runner, la via dello Spigolotto Morbelli:14 tiri di difficoltà massima di grado 6b+. Via che percorre per la prima volta e per intero la parete che ne prende il nome. Nel 2010 sul lato sinistro, ho aperto, dopo un’estate passata ad allenarmi, la “Via Gif” con il Signor Turati. E’ una via questa, che presenta 13 tiri di un grado di difficoltà massimo di 6c . Infine, l’ultima via nata è appunto la via “Greenart”, ultimata nell’estate del 2019, con 14 tiri di difficoltà massima 6c .

Era da tempo che cercavo una linea centrale su questa parete strapiombante, Greenart è inoltremolto tortuosa con lunghi ma facili traversi su prese grosse. I tiri più significativi di questo itinerario sono il terzo, passaggio chiave della via, il più difficile, di grado 6c; l’ottavo, strapiombante e roccioso; il nono e l’undicesimo, passaggio delicato che presenta un traverso e il dodicesimo, il tiro di uscita,con prese piccole e quindi impegnativo. Unica pecca sono i due tiri nella parte centrale che risultano un po’ sabbiosi, ma pur sempre su prese grosse e quindi scalabili. La chiodatura è plaisir, non è pericolosa, i tiri sono vicini: è piuttosto facile e mai aleatoria con Fix inox da 10 e soste inox a catena.