Introduzione

Introduzione

“L’esame dell’opera di Andrea mi ha convinto più che mai che, come aveva affermato Eraclito “tutto passa”. E il tempo che trascorre e cambia le cose e gli uomini. Gli anni passano per tutte le generazioni di arrampicatori ma c’è sempre una gioventù pronta a riprendere le esperienze di chi è venuto prima.

Lo dimostra Andrea con autentica passione sportiva redigendo magistralmente questa guida dei luoghi di arrampicata della Valle d’Aosta. E’ un’opera che avevo sognato, e non solo io, di realizzare e della quale avevo messo insieme i primi tasselli alcuni lustri or sono. Non ne feci nulla perché la vita mi ha portato a percorrere altre strade. Mi accorsi già all’ora che sarebbe stata un’opera di ampio respiro e difficile da concretizzare. Andrea ci è riuscito, sicuramente meglio di quello che avrei potuto fare io.

La sua competenza è proverbiale e lo ha dimostrato ben figurando prima come atleta e quindi come organizzatore di gare di arrampicata e come tracciatore di nuove falaises. La sua conoscenza dei luoghi di arrampicata della Valle d’Aosta lo designa come il miglior professionista di questo settore dell’attività alpina.

La sua capacità di trasmettere ad altri il suo patrimonio di conoscenze ha preso forma in questa pubblicazione: essenziale, quasi scarna, ma sintetica e chiara. Non una parola superflua, ma disegni leggibili e tutte le indicazioni necessarie per arrivare alla base dei più suggestivi luoghi di arrampicata.

Quello di Andrea è pertanto un buon lavoro, perfettibile come tutte le umane attività, che ha il merito di dimostrare che il mondo dell’arrampicata in Valle d’Aosta è vivo e che i suoi fermenti, alla montanara, hanno più dimestichezza con le scarpette che con la grancassa”

Pietro Giglio