Una chiacchierata con Giuliano Trucco

Giuliano Trucco: dalla Val Maira come Guida Alpina a Cervinia come direttore della staz. Di Cervinia

Giuliano Trucco è una Guida Alpina originaria della Val Maira, in Piemonte. Durante la sua giovinezza ha iniziato a frequentare diversi sport appassionandosi di arrampicata e di sport invernali tanto da decidere di trasferirsi in Valle d’Aosta, a Cervinia, dove ha iniziato a lavorare prima come pisteur, per poi diventare maestro di sci e infine direttore della stazione sciistica di Cervinia. Non dimentichiamo il profilo più curioso della sua vita: qui sotto infatti ci racconta un po’ dei suoi ricordi, del suo tempo e delle sue esperienze che ha vissuto in montagna come Guida Alpina.

“Nella Val Maira, negli anni della mia adolescenza, il lavoro da Guida Alpina si concentrava soprattutto nel periodo estivo, in inverno non si lavorava praticamente. I più fortunati economicamente, coloro che avevano potuto permettersi di imparare a sciare, in inverno potevano mantenersi facendo il Maestro di sci. Era molto costoso a quei tempi imparare la disciplina, quindi l’unico modo per esercitarsi era quello di lavorare come pisteur.

Fu così che mi sono trasferito dalla Val Maira a Cervinia: sono stato assunto come pisteur, avevo vent’anni e non conoscevo nessun’altra Guida di Cervinia, ho deciso di trasferirmi da solo. Sono diventato “porteur” di Guida Alpina nel ‘67 (all’ora si diventava portatore Guida, ovvero per diventare Guida Alpina si doveva prima fare un po’ di esperienza come “aiuto Guida”). In quegli anni il corso degli aspiranti guide alpine era organizzato a livello nazionale, quindi erano raggruppati tutti gli aspiranti delle regioni italiane: tra i valdostani c’erano gli Squinobal, i signori Oreste e Arturo, chiamati “I battaglieri”, perché erano giovani ma erano già molto forti, avevano vinto il Trofeo Mezzalama. In quegli anni conoscevo bene Perino, unica Guida della Val Maira, anche lui è andato a fare il pisteur a Sestrière. Perino, dopo un paio di anni, ritornò nel Paese d’origine, dove si è dedicato all’attività di Guida e nel frattempo gestiva un Rifugio in Val Maira. Ora è ancora sempre lì, ma non gestisce più il Rifugio.

Tornando a me, durante gli anni da Pisteur ho imparato abbastanza a sciare così che riuscii a diventare anche Maestro di Sci. Inevitabilmente il direttore delle piste di Cervinia di quegli anni mi propose di fermarmi a lavorare lì, così per farmi un po’ di esperienza anche come Maestro di Sci.

Anche in Valle d’Aosta non smisi mai di praticare l’attività di Guida. Tra i miei clienti ricordo bene una donna svizzera, perché lei arrampicava dappertutto! Insieme, abbiamo percorso La Réunion, il Canyon, ma in quegli anni eravamo ancora pionieri, perché non c’era ancora tutto il materiale all’avanguardia che invece oggi è alla portata di tutti, noi scalavamo negli anni Ottanta. Siamo stati anche alle Mariutius ad arrampicare, in particolare al Matterhorn, che chiamano “il mini Cervino”, una montagna alta circa 800 metri, che presenta una roccia vulcanica. Ero il primo a salirlo, insieme alla mia cliente svizzera e a Valter Cazzanelli. Con lui ho fatto il Capitan, in due giorni e mezzo bivaccando due volte. La donna svizzera è diventata mia cliente perché lei prima come guida aveva un signore svizzero, di Berna, che però era già un po’ avanti con l’età, allora andavo io con loro, che in quegli anni ero porteur. Facevo praticamente l’aiuto-guida: arrampicavo, assicuravo l’altra guida e lui assicurava la cliente.

Durante i miei anni trascorsi in Valle d’Aosta, ero sovente con Franco Garda. Tra le vie che ho fatto con lui, ricordo la Via Innominata al Bianco: in quegli anni una via semplicissima, come se fosse adesso la normale al Bianco, ed è qui che proprio con Franco Garda la Montagna ci insegna che non dobbiamo mai sottovalutarla……”